lunedì, novembre 21, 2005

Who cares?

Fantoni addio. Il celebre bar dell'Acqua di Fiume e della Sfogliatina, a fine anno chiuderà i battenti. Uno dei simboli di Villafranca chiude nel disinteresse generale.

giovedì, novembre 17, 2005

Manifestazioni Natalizie

Nei giorni scorsi sono state presentate le numerose et mirabilanti manifestazioni natalizie. Tralasciando ogni commento (superflo) sulla famosa guerra intestina delle illuminarie, propria del periodo prenatalizio, dove commercianti e amministrazione, (di qualsiasi segno politico) si danno battaglia per rendere Villafranca più triste del solito; a noi di VillafrancaIndigest pare che (una volta di più) il programma dell'attuale amministrazione sia, esattamente come quello dell'edizioni passate: misero. Non c'è nulla di stimolante. Non ci sono spettacoli, non ci sono attrazioni, non c'è nulla che possa far dire al foresto viandante "Vado a fare un giro in centro a Villafranca".
L'unica cosa che sconcerta, tra zampognari- bikers babbi natale- e statuine viventi del presepe castellano, è che ogni anno è la solita storia, il solito eventucolo...Possibile che non ci sia nessuno in Comune dotato di fantasia?

martedì, novembre 08, 2005

Ti ricordi?

Nemmeno tanto tempo fa, diciamo nei primi annl '90, Villafranca stava crescendo in tutto: cittadini, costo del metro quadro abitativo e servizi compresi. La zona artigianale-industriale non era così sviluppata ma dava già allora grandi soddisfazioni ai locali lavoratori ed era vanto ed orgoglio della cittadina tutta.
Il centro cittadino, la piassa, era fulcro della vita sociale villafranchese. Il mercato del mercoledì era florido come non mai, e le preoccupanti svendite cinesi non esistevano. Per la cronaca (nera) il temutissimo bronx villafranchese era stato finalmente calmato dopo una strenua lotta delle forze dell'ordine locali.
In quegli anni a Villafranca, l'Ospedale Magalini funzionava perfettamente. Magari non era da Serie A, come lo vorrebbe qualche politico oggi, ma era più che sufficiente alle esigenze della cittadinanza e del suo comprensorio. E ci sia aspettava che lo migliorassero in una qualche maniera: "No te vorè mia che i sera na strutura che la serve a 70 mila abitanti, era??? I vien fin da Goito a curarse qua..." ; dicevano i vecioti seduti sulle careghe all'Ombra de Vin.
E poi c'erano due cinema: uno a volte aveva anche delle novità cinematografiche...l'altro a volte organizzava cineforum e qualche rappresentazione teatrale...
Poi c'era la pista di pattinaggio, ricettacolo di gioventù castellana dedita all'attività fisica della pelota e alla scazzottata. E poi la scuola: gli istituti superiori avevano tutti una loro colocazione fisica-strutturale. Il liceo (per fare un esempio) non condivideva gli scantinati con nessuno.
E la stazione? All'epoca la stazione funzionava, e prendere un biglietto per Verona, Mantova o Modena non era poi cosi difficile.
E sono sicuro che, se ci ragioniamo tutti insieme, cari lettori indigesti, potremmo trovare altre cose che allora c'erano e che oggi incredibilmente non ci sono più.
A Villafranca, non tanto tempo fa, c'erano più servizi di oggi. Eppure oggi, in questa ridente cittadina, paghiamo tutti un'pò di più di ieri. Anche (e non solo) il metro quadro commerciale.

Pubblicità (con automezzo)

Questi favolosi automezzi che il lettore indigesto riconoscerà sicuramente fanno bella mostra (da un po di tempo ormai) all'interno del nuovissimo e inutilizzatissimo parcheggio del nuovo pezzo della Zai dossobuonese (per utilizzare un termine stilnovista che, spero, mi concederete). Gli automezzi, che in periodo di gloria sono arrivati ad essere anche 4, sono, anche se adibiti a pubblicità itinerante, perennemente immobili.
Turba, come si evince facilmente dalla foto, vedere come ad un passo da una complessa intersezione/ rotatoria stradale come quella della tangeziale Sud, ci siano questi sobri cartelloni. Eppure, ed è questo che più ci fa sorridere, scartabellando a destra e a manca del regolamento per la pubblicità stradale on line del comune di Ferrara (non sono riuscito a trovarne degli altri) abbiamo scoperto che questa genialata pubblicitaria non è sanzionabile nemmeno con una stupidissima multa. E pensare che, dimenticando di inserire il famoso coin in CVE, faccio (inavvertitamente??) scattare l'allarme on line del palmare-wireless del vigile giallone di turno pronto a multarmi in nome dell'ordine e dell'onestà civica.

lunedì, novembre 07, 2005

Ab Urbe Rotondita

Questi sono solo alcuni esempi di Rotonde rotanti, ma oggi chiediamo a te, villafranchese indigesto di dirci qual'è la rotonda alla quale sei più affezionato. E' quella della Fontana con Parco? E' quella sponsored by un famoso vivaio? Sbilanciati e senza esitazione alcuna vota in tutta coscienza: altre sfogliatinose e tondeggianti rotonde, potrebbero grazie al tuo voto, migliorare la qualità del traffico stradale villafranchese.

venerdì, novembre 04, 2005

Riflessioni

Dopo la funambolica Estate culturale 2005, zeppa di manifestazioni, concerti, cineforum e quant'altro, questo inizio autunno (ma anche questa fine estate) è passato senza che la cultura lasciasse il segno nella silenziosa e triste vita dei castellani. Non che i villafranchesi se ne siano accorti, sia ben chiaro (!!!) visto che da sempre sono poco attratti dal delizioso e dolce frutto della cultura.
In ogni caso, settembre e ottobre sono passati senza che nulla cambiasse nel grigiore dell'educazione spirituale villafranchese: non un nome di grido tra i cantanti, non un cabarettista famoso, non un pittore degno di grandi platee, non una compagnia teatrale. Nemmeno un gruppetto di ballerini castristi ad allietare il popolino locale a suon di rumba, merengue, salsa e cha cha cha.
E la Grande Cultura promessa con i titoloni sui giornali dai nostri diletti di Corso Garibaldi 24, che fine ha fatto? Ci siamo giocati tutto il budget per i grandi concerti di quest'estate?
Alla fine uno (me mona) si aspetta (magari a torto) che la cultura, o meglio le cosidette manifestazioni culturali, siano organizzate tutto l'anno... e non solo quando il bel tempo lo permette... o quando lo impongono le feste comandate.